Podismo

Premio Euroricambi a Gabriele Giovenzana

SAN FELICE. E’ Gabriele Giovenzana, 75 anni, una vita di per creare la pallavolo a San Felice, il “vincitore” del terzo premio Euroricambi, Lo Sport per San Felice. Giovenzana ha ricevuto il riconoscimento (destinato a persone che si siamo impegnate nella promozione sociale dello Sport con spirito di servizio e di volontariato) da Orazio Taddei, titolare del gruppo industriale Euroricambi. Taddei è originario di San Felice , promotore dell’iniziativa e da imprenditore a sua volta impegnato nella beneficenza.

Per l’occasione, si sono radunate al Pala Round Table di San Felice circa seicento persone, tra atleti e dirigenti delle quasi trenta associazioni sportive che operano in paese. Una serata di intenso spettacolo, nel corso della quale tutti si sono alternati sul palco, per raccontare un anno di sport a San Felice, tra risultati inattesi anche a livello nazionale e storie personali simpatiche ed avvincenti.

Ad organizzare la Polisportiva Unione 90 del presidente Giordano Mestola e l’Us San Felice, con il supporto del Comune, nella persona dell’assessore allo Sport Massimo Bondioli. Sul palco, ad accogliere atleti e squadre, Elisa Ragazzi del Csi, sanfeliciana, e Paolo Belluzzi, della Uisp, nonché delegato Coni per la Bassa.

Ho chiesto aiuto e favori a tanta gente, dal 1970 ad oggi – ha detto Giovenzana, ricevendo il premio da Taddei – e volentieri l’ho fatto per i nostri giovani, senza alcun interesse o introito personale”. Applausi per lui, specie dal gruppo delle squadre di pallavolo dell’Unione 90 che lo hanno accompagnato, accompagnate dal dirigente Giulio Orlandini, con Ernesto Bozzoli e Roberto Dieci.

In due ore di vero “spettacolo”, concluse con una cena a buffet offerta a tutti con l’aiuto di Sogari Artigrafiche e dei volontari di Polisportiva e Us San Felice, molti hanno riscoperto discipline che impegnano migliaia di sanfeliciani.  Ad incuriosire i più piccoli, la “spada laser”, che Alen Grana ha presentato come disciplina nuova per San Felice: combattimenti in stile scherma con l’ausilio di lunghe spade luminose, stire “Guerre stellari”. A fare spettacolo anche le giovanissime danzatrici del gruppo Arkadia di Katia Calzolari, o le divertentissime mini majorettes di Nada Cardinali e Paola Azzani, accompagnate dai tamburi, ormai una marching band conosciuta in tutta la Bassa. Spettacolo ha fatto anche la break dance che si pratica, tra tanto altro, alla palestra Body Activ di Gabriele Gibin.

Così si è scoperto che è stato un anno impegnativo ma di soddisfazioni per il gruppo Agua Center Uisport, in crescita, come ha raccontato Erika Golinelli.  Crescita di collettivo e soddisfazioni personali, come quella della piccola Martina Mantovani, oggi campionessa nazionale Uisp di nuoto sincronizzato, nell’esercizio ”solo”.  O come Alessandro De Pinto, che a dicembre difenderà il titolo nazionale del Ju Jitsu che insegna ai giovani del Top Team.  Vicecampioni mondiali invece all’Alessi Team, con la medaglia d’argento conquistata  nella categoria master donne dalla squadra di Alessandro Alessi, che tessera atleti di tutta Italia.  San Felice vanta sport in crescita, come il tennistavolo di capitan Ettore Bergamini che si sta riprendendo dalla batosta del terremoto, o come il Tennis club, che supera i 40 anni di vita e fa registrare la storica promozione del club in Serie D Maschile, ha spiegato il presidente Stefano Bondioli. E sport che ancora attendono il completamento delle strutture del post sisma per poter ripartire alla grande, come il settore bocce , il Karate di Claudio Tusini e dei suoi giovani discepoli, la stessa pallavolo Unione 90. La squadra podistica Avis di San Felice, poi, rappresentata sul palco dai mitici fratelli Loris, Elvino e Pietro Gennari, ha organizzato con la Polisportiva e il sempre gettonatissimo gruppo di Atletica (presente alla festa con tanti ragazzi e tecnici coordinati da Simone Volponi) la meravigliosa festa di arrivo della Staffetta Terremoto Emilia, abbinandola alla festa della scuola, a maggio. Uno degli eventi più importanti e condivisi di un anno intenso, che ha consolidato anche il recupero dell’impianto  di atletica allo stadio. San Felice tra tanto altro ha il gruppo della pesca, coordinato da Rino Cecconi, , il calcio a 5 con tre diverse associazioni, il calcio amatoriale, il calcio giovanile che ha portato i bimbi che fanno “scuola” a Rivara accompagnati da Mario Monari, e ovviamente l’Us San Felice, rappresentato alla festa dalle squadre giovanili e dai dirigenti. A guidare la delegazione Davide Marchesini, allenatore delle giovanili e capitano della squadra di Eccellenza. Una menzione particolare alla voce ciclismo, con i bambini dell’Sc San Felice dl’instancabile Serafino Ragazzi, con il gruppo Pedale 73 che viaggia verso i 50 anni grazie all’impegno del referente Angelo Mantoanelli e soprattutto con Francesco Calì, fresco campione italiano Esordienti di ciclismo, oltre che campione studentesco di podismo. Anche per lui tanti applausi di incoraggiamento e di ammirazione. Perché San Felice è orgogliosa dei suoi giovani campioni, e del suo variegato sport.

Una San Felice che lavora per lo sport

Un momento della riunione in municipio delle assocazioni sportive

Un momento della riunione in municipio delle assocazioni sportive


L’Us San Felice ha partecipato in municipio ad una riunione organizzativa delle prossime manifestazioni che riguarderanno lo sport sanfeliciano. A breve le associazioni sportive, inclusa la nostra, dovranno decidere se aderire alla proposta di alcune case editrici per realizzare un album di figurine, simile a quello che aveva appassionato tanti bambini ed esaltato alcuni adulti pochi anni orsono.
Chiediamo ai nostri tesserati e collaboratori di esprimere un’opinione in tal senso poichè fare l’album può comportare un costo relativamente importante per le famiglie. Se siete interessati fatecelo sapere, trasmetteremo la vostra opinione al Comune. Nella medesima riunione si è discusso con l’assessore Massimo Bondioli di un recente sondaggio nelle scuole medie di San Felice, nel quale emerge una preoccupante percentuale di abbandono sportivo e di mancanza di ogni forma di movimento da parte degli scolari sanfeliciani. Un tema che ci deve impegnare tutti.
Fissata anche la data per il prossimo Premio Euroricambi, dedicato alla promozione e presentazione delle associazioni sportive e al riconoscimento di chi nel volontariato sanfeliciano si è distinto. L’appuntamento è per il prossimo 14 novembre. I tesserati dell’Us San Felice sono tutti tenuti a presenziare.
Nella riunione si è parlato anche di defibrillatori: servirà un’azione di informazione più dettagliata, si apriranno nuovi corsi per formare al primo intervento i volontari delle società. Ricordiamo che allo stadio comunale di San Felice il defibrillatore è in posizione baricentrica presso gli uffici del settore atletica.

C’è la staffetta per Bologna: tutti invitati

Claudio Reggiani, primo tra gli uomini a San Felice

SAN FELICE.  Oggi, come accade da 35 anni, la Bassa modenese sarà attraversata dalla staffetta podistica partita dal Brennero e da Ortisei e diretta alle celebrazioni di Bologna in programma domani, per commemorare la strage della stazione. San Felice come sempre prepara l’appuntamento cercando di fare del suo meglio. Così il gruppo podistico Avis e l’assessorato allo Sport hanno organizzato il passaggio locale della staffetta, nel corso del quale i podisti locali daranno il cambio a quelli venuti da lontano, per accompagnare la staffetta fino a Crevalcore. L’ingresso nel modenese avverrà da Revere, dove la polizia stradale di Mirandola andrà ac accolgliere i podisti, di prima nattina. L’arrivo a Mirandola è previsto per le 11 al nuovo municipio dietro l’Ipercoop, per la prima tappa modenese, si proseguirà poi per la piazza di Medolla, sempre con l’aiuto dei podisti locali, quindi si arriverà a San Felice, attorno alle 12.30, in piazza Castello.

A Modena, è noto, c’è un’altra staffetta, che percorrerà la via Emilia, verso Castelfranco, in serata

Gli sportivi sanfeliciani ringraziano i colleghi venuti da lontano per il passaggio e, capitanati dai gemelli Gennari, faranno il possibile per rendere questa fratellanza ormai ultradecennale un evento riconosciuto. Il livello della corsa sosterrà un ritmo tranquillo, si potrà fare tappa a Camposantoe proseguire sino a Crevalcore, con l’assistenza per chi vuole riposare

Cento Km Modena-Abetone, l’Avis c’era

ABETONE

Piccoli, improvvisati ma battaglieri. E’ un po’ questa l’anima del Gruppo Podistico Avis di San Felice, che lascia sempre liberi i suoi liberi aderenti di far parte del mondo del jogging sotto la bandiera dell’associazione che si occupa di donare sangue ai bisognosi. a San Felice non abbiamo i mezzi e l’organizzazione delle grandi squadre podistiche che ci circondano, ma non ci tiriamo indietro, quando c’è profumo di sport. E così eccoci alla partenza della cento chilometri da Modena all’Abetone, con una squadra che il capitano mattacchione Enrico Monari, fresco reduce dalla corsa fino a Roma dal Papa e dalla 100 km del Passatore, ha allestito in un batter d’occhio. A far parte della comitiva anzitutto la nostra musa, la sportivissima Elisa Ragazzi, poi il keniano bianco Vittorio Battilani, lo stesso Monari e Antonello Volpin, uno dei nostri jolly. Immancabili, trattandosi di 100 chilometri, due monumenti di queste distanze: i gemelli Loris ed Elvino Gennari, che a quasi 70 anni non mollano niente, per usare un eufemismo.

Pronti via e si è scatenata una bella battaglia con le altre squadre in corsa, specie con i cugini della Pico Runners, a loro volta capitanati dal pluricentochilometrista Libero Zerbinati. Il quale, da mirandolese, ha spronato e quasi frustato – picologicamente – i suoi, pur di restare davanti alla allegra combriccola dei sanfeliciani. Questa volta, a differenza del famoso derby di calcio al Braglia del 1975 ( i Gennari tornarono di corsa a casa da Modena per festeggiare) i mirandolesi hanno prevalso, ma con che fatica! Bello dunque il derby, bella l’avventura, resa possibile dai foraggiamenti preparati dalle rezdore Carla Alberta e Roberta, felici di liberarsi dei rispettivi mariti per una notte. Già, perchè la corsa avviene di notte, con partenza a mezzanotte dalla piazza di Modena.

Grazie anche al Centro Parrocchiale Don Bosco, che ha messo a disposizione della squadra sanfeliciana il pulmino per il trasporto e l’assistenza afgli staffettisti, autori di una prestazione inattesa e confortante.

Grazie soprattutto all’Avis, che con il suo aiuto sostiene lo sport e la salute dei sanfeliciani

 

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Gir dal Mulin, dominio marocchino

avis

Quattrocento partecipanti, di cui quasi cento bambini, hanno corso l’ormai tradizionale Gir dal Mulin, organizzato da gruppo Podistico Avis e Polisportiva Unione 90 settore atletica nel quartiere Molino di San Felice, nella sede decentrata del parco, da quando il terremoto ha letteralmente distrutto la caratteristica borgata del paese, a tutt’oggi inaccessibile, così come l’antica chiesa.

Alla manifestazione ha partecipato una delegazione proveniente da Fiera di Primiero, capeggiata dall’assessore allo sport, che ha anche gareggiato, per rinsaldare l’amicizia che si è innescata tra gli sportivi sanfeliciani e quella della cittadina turistica, che portò aiuti a San Felice dopo il 20-29 maggio 2012.

 

  • I bambini erano divisi in 4 categorie. Tra i più piccolini (300 metri, nati negli anni dal 2007 in poi) nei maschi primo Achille Guerzoni, poi Alessandro Calanca e Giacomo Amadei. Tra le bimbe prima Azzurra Biondi, poi Lisa Stefanini e Virginia Grossi.
  • Nella categoria B (2005-2006), caratterizzata da una “falsa partenza” di massa nei maschi primo Adnam Laou, poi Aymane Laou e Giosuè Vallone, tra le bimbe Annalisa Bortoli, Giada Solieri e Silvia Giuseppini.
  • Nella categoria C (2003-2004, distanza 1 km): primo Iacopo De Carli, poi Davide De Bona e Marcello Vallone. Tra le femmine Jessica Frolli, Sara Guerzoni e Allegra Rainieri.
  • Nella categoria D (2000, 2001, 2002, km 1,5): Yassir Laou, Nachimy e Denny Bettega; nelle femmine: Valentina Coss, Stefania Orler, Sara Sogari

 

Il percorso adulti si è sviluppato in un tracciato misto, prima tra le rovine della borgata, poi nel centro storico ancora evidentemente ferito, quindi nelle campagne a nord del paese, in uno dei territori più fertili e ancora intonsi della Bassa.

Nella categoria dei 5 km tra le donne ha primeggiato Antonella Benatti (della Sintofarm) che ha coperto i 5,4 km effettivi in 25’ e 24”. Seconda Emanuela Sitta (Pieve di Cento), terza Laura Limatola dei Podisti Mirandolesi

Nei maschi primo il giovane Osama El Mattoui del Futsal Suzzara che ha coperto i 5,4 km in un ottimo 21’. 25”. Secondo Pier Paolo Gasparini (Madonnina Modena) in 22’15”, terzo Yassine Sayah (Futsal Suzzara), al quarto posto Massimo Reggiani, quinto Mattia Marchetti

Nelle femmine 8,9 km prima Raffaella Malverti (Correggio) in 38’.03”, seconda Manuela Cremonini (Victoria), terza Sabrina Guernelli (podistica Finale Emilia), quarta Valentina Urazan, quinta Monica Barbieri

Nei maschi 8,9 km primo Bazhar (Futsal Suzzara, il nome non lo ha dato) in 32’.43”, secondo Stefano Baraldini (Fratellanza) in 33’.59”, terzo Enrico Paltrinieri, poi Manuel Simoni, Claudio Pizzini, Franco Menghini

Nella classifica dei gruppi primi come da tradizione la Podistica Finale Emilia con 46 partecipanti. A seguire I Podisti Mirandolesi, il Gp Villa Poma, la Podistica Persicetana, I Podisti Medollesi, Crevalcore e Pico Runnersi.

 

Le premiazioni sono state effettuata da Bruna Bocchi e Giuseppe Morandi, presidente e vicepresidente dell’Avis di San Felice che riaprirà la propria sede proprio domenica e dall’assessore allo Sport Massimo Bondioli

L’organizzazione ringrazia oltre al Comitato Sagra del Molino e agli sponsor Salumificio Reggiani, Conad, Ariani e Azienda Agricola Vita, la Croce Blu di San Felice e il dottor Doriano Novi che, oltre a prestare i soccorsi del caso. Ha anche dilettato alle premiazioni con una delle sue sempre divertenti “sirudelle” in dialetto

Podismo, si corre al Molino

Claudio Reggiani, primo tra gli uomini a San Felice

Claudio Reggiani, primo tra gli uomini a San Felice

SAN FELICE. Tra le manifestazioni in programma nel week end “Al gir dal Mulin” di San Felice assume per la Bassa un valore particolare. La corsa a tre anni dal sisma si snoda infatti dapprima tra le rovine – purtroppo ancora intonse – del quartiere storico di San Felice, poi per il centro del paese terremotato quindi nelle meravigliose campagne del territorio, oggi ancora risparmiate dal cemento. Un evento promosso dall’Avis di San Felice in contemporanea con la sagra della borgata, il primo evento dopo la Staffetta Terremoto Emilia che ha messo in rete cinquanta paesi attraversati dai podisti. L’appuntamento è per le 17, con la corsa dei piccoli organizzata dalla Polisportiva Unione 90 settore atletica, poi con i due percorsi della corsa adulti. Premi ai primi tre di ogni categoria e ai gruppi, premio di partecipazione per tutti. Info: 347 8508157. 338 123 1141.

Il nostro Enrico di corsa dal Papa

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Nell’anno del Giubileo straordinario, c’è uno sportivo sanfeliciano che tenta un pellegrinaggio straordinario. Parliamo di Enrico Monari, folgorato qualche anno fa sulla via del Podismo e che con grande passione si dedica a questa attività, intendendola anzitutto come occasione di valori, benessere e amicizia. Così il nostro Enrico, capitano del gruppo podistico Avis di San Felice, non nuovo per indole a certe avventure, partirà da San Felice e dal Papa a Roma ci andrà di corsa.
Il decollo di questa impresa così speciale è fissata per domenica 26 aprile. Un momento minimamente ufficiale, con il via che verrà dato davanti al vecchio municipio di piazza (scelto anche per il valore simbolico della ricostruzione che dovrà avvenire nel post terremoto).
La prima tappa prevede l’arrivo a Sasso Marconi, dove Enrico sosterà nella notte. Alla partenza ha assicurato la sua presenza la squadra Avis. In particolare Elvino Gennari, pluridecorato campione delle grandi distanze, ha promesso ad Enrico di accompagnarlo per qualche chilometro. Ma all’inizio si tratterà di una avventura in solitaria: seconda tappa il passo della Futa, terza tappa fino a Firenze, quarta tappa Siena, quinta tappa con destinazione Radicofani sesta con arrivo a Bolsena, settima a Viterbo, ottava a Campagno di Roma, e nona tappa a Roma.
“È chiaro – spiega Enrico, che nelle ultime tappe sarà raggiunto ed affiancato dalla moglie Roberta in bici (la vera santa di questa esperienza podistico-religiosa) – che si tratta di un’avventura con tutte le sue incognite. In 8-9 giorni ci saranno da percorrere un totale di 620 km circa poi il giorno dopo l’arrivo parteciperò se va tutto bene all’udienza del Papa. Da Bologna a Firenze percorrerò la cosiddetta via degli Dei, poi strade basse fino a Siena e quindi procedere con la via Francigena dei pellegrini fino a Roma”.
E da Roma, dal Vaticano, è già arrivato il diario da compilare per questo nostro concittadino che fa dell’avventura una missione speciale con cui colorare la passione per lo sport.
Nella foto Enrico Monari in preparazione invernale con la co-capitana dell’Avis, Elisa Ragazzi

La mobilità europea di Elisa

Elisa Ragazzi a sinistra durante la sua esperienza a Bordeaux

Elisa Ragazzi a sinistra durante la sua esperienza a Bordeaux

Grazie al progetto di mobilità europea “Coop on the move” promosso dalla Fondazione della Cooperativa Kara Bobowsky in collaborazione con I.R.E.COOP Emilia Romagna, ho avuto l’opportunità di fare un’esperienza di lavoro di 3 mesi presso il Comitato Olimpico della Gironde (Aquitania – Francia), che ha sede a Bordeaux.
Il Comitato Olimpico (Comité Olympique Départemental Sportif de Gironde) è un ente pubblico riconosciuto dal ministero dello sport e delle politiche giovanili nazionale francese e ha come mission principale quella di promuovere e sostenere il movimento sportivo interno al dipartimento della Gironde, costituito da circa 80 comitati sportivi a cui fanno capo club, società e associazioni sportive che praticano sport a livello agonistico e non agonistico. Obiettivo quindi principale di questo ente è quello di promuovere lo sport e l’importanza dell’attività motoria a tutti i livelli e per tutte le fasce d’età, lottando contro le discriminazioni (genere, nazionalità, ecc.), il doping e l’abbandono.
Per me, che da anni lavoro nel settore sportivo e più in particolare nell’organizzazione di eventi e manifestazioni, cercando di metter in relazione enti di promozione, amministrazioni e associazionismo locale, questa è stata una grande opportunità di crescita professionale e personale che non potevo di sicuro perdere.
Grande opportunità si, ma anche importante banco di prova: nei tre mesi di stage effettuati presso il Comitato olimpico ho dovuto comprendere rapidamente il funzionamento di questo ente e di tutto il sistema sportivo francese ad esso collegato, interagire con l’equipe di lavoro interna e con tutti i rappresentanti e funzionari, partecipare a riunioni decisionali importanti e a tavoli di lavoro e coordinamento su vari progetti inseriti nel calendario di programmazione annuale del Comitato. Tra i progetti seguiti: “Donne e Sport: lotta contro gli stereotipi di genere nello sport”; “Sport, Salute e Sanità – Sport: medicina per tutti” ; “Sport, Natura e Ambiente”; “Sport, Associazionismo e volontariato”.
Il Comitato Olimpico della Gironde ha accolto la mia domanda di stage, credendo nelle mie competenze e capacità e investendo allo stesso tempo su di esse come opportunità e occasione di scambio di idee e strumenti di lavoro all’interno del comitato stesso. Per questo, ha voluto affidarmi nei tre mesi di esperienza, le redini dell’organizzazione della “Cerimonia di premiazione dei Campioni sportivi della Gironde 2015”. Questa manifestazione, giunta alla sua settima edizione, è un’occasione per il Comitato Olimpico di ringraziare e mettere all’onore tutti gli atleti del distretto della Gironde, che nella stagione sportiva appena trascorsa hanno vinto un titolo di campioni di Francia, d’Europa o del Mondo. Negli anni questa cerimonia ha perso di importanza perché ritenuta noiosa e ripetitiva; per tale motivo il Comitato ha approfittato della mia presenza per proporre una nuova formula di Cerimonia e rinnovare questa manifestazione.
Dopo un bel lavoro svolto in equipe con i colleghi del Comitato Olimpico e dopo varie ricerche, la nuova formula di Cerimonia è stata presentata e approvata con voto unanime dal Consiglio del Comitato Olimpico e avrà luogo il prossimo, ma ormai vicinissimo 21 Gennaio 2015. La mia esperienza di lavoro si è conclusa a dicembre, ma il Comitato Olimpico mi ha invitato a partecipare e a portare a termine il mio lavoro di organizzazione della Cerimonia dei Campioni a gennaio, occasione per loro anche di ringraziarmi per il lavoro svolto e condotto nel breve periodo presso il Comitato.
Una bella soddisfazione per me, che si va ad aggiungere a tante altre raggiunte negli ultimi anni, all’interno del mio percorso professionale.
Fare esperienze di questo tipo ti aiuta a ricaricare le energie, a trovare nuove idee e stimoli per continuare a lavorare in questo settore che è continuamente in evoluzione, ma che negli ultimi anni non è stato sicuramente agevolato dalla crisi economica che stiamo ancora attraversando.
Chissà che dopo questa esperienza non si apra un qualche “ponte” o collegamento tra Francia e Italia per progetti futuri di formazione e di scambio inerenti allo sport… vedremo!
Elisa Ragazzi

Il Premio Euroricambi a Renato Bergamini

Mestola (a sinistra) e Reggiani (a destra) premiano Renato Bergamini

Mestola (a sinistra) e Reggiani (a destra) premiano Renato Bergamini

L'assessore Bondioli premia Orazio Taddei (Euroricambi)

L’assessore Bondioli premia Orazio Taddei (Euroricambi)

Il Pedale 73 con le divise indossate negli anni dalla fondazione

Il Pedale 73 con le divise indossate negli anni dalla fondazione

La platea presenta al Pala Roun Table per il premip

La platea presenta al Pala Roun Table per il premip

La squadra dei nuotatori di San Felice

La squadra dei nuotatori di San Felice

SAN FELICE. È Renato Bergamini, volontario impegnato per 23 anni nella promozione e gestione dello sport a San Felice, il vincitore del primo “Premio Euroricambi, Lo Sport per San Felice”. L’annuncio è arrivato sabato sera, in un Pala Round Table affollato di bambini e associazioni sportive: quattro-cinquecento persone convenute per un evento che ha accomunato quasi tutti i trenta gruppi sportivi che operano a San Felice. Dirigenti e atleti in divisa sono saliti sul palco presentando numeri, attività e difficoltà attuali, molte delle quali legate ai danni provocati dal sisma. L’iniziativa era promossa dai volontari della Polisportiva e dall’Us San Felice, con il patrocinio del Comune. Consegnata a ognuno dei gruppi sportivi una pergamena, un riconoscimento della comunità all’impegno che tecnici, dirigenti e volontari mettono nella crescita e nell’educazione, non solo sportiva, di centinaia di bambini e giovani.
Nei brevi resoconti delle varie attività sono così emerse storie e passione emozionanti, riferite dai fondatori di tante nuove attività: Gabriele Giovenzana ha raccontato della nascita della pallavolo a San Felice, promossa da lui stesso negli anni Settanta. Allo stesso periodo risale la fondazione del gruppo ciclistico Pedale 73, che sul palco ha presentato una carrellata delle divise dalla fondazione ad oggi. Immancabile la presenza dei mitici fratelli Gennari, in rappresentanza del gruppo podistico Avis, e delle loro storiche imprese sulle lunghe distanze. Non solo sport tradizionali, a cominciare dal calcio e dalla ricostituita Pro Patria nel parallelo calcio a cinque, ma anche tanti sport nuovi: la ginnastica artistica, il ballo, il karate, il Ju Jitsu, il calcio femminile, il ciclismo down hill: Alessandro Alessi dell’omonimo Team ha raccontato dei risultati a livello mondiale ottenuti da lui stesso – tredicesimo all’ultimo campionato iridato – e dal suo gruppo in crescita. Per tutti comunque è stata una festa, specie per i gruppi che hanno presentato bambini emozionati e divertiti, con un maxi rinfresco finale a base di pizza, preparata dalla Polisportiva Unione 90.
Ospiti d’onore della serata Orazio Taddei e la moglie Marisa, titolari dell’Euroricambi di Crespellano. Una impresa che oggi vanta cinque stabilimenti, tre in Italia e due all’estero, e settecento dipendenti, senza contare l’indotto. Taddei è originario della Risaia del Duca e la moglie ha vissuto tanti anni al Molino di San Felice. A lui è stata consegnata una targa a ringraziamento della comunità, “per avere tenuto alto il nome di San Felice nel mondo”. Taddei ha raccontato della sua esperienza, raccogliendo l’applauso e il consenso del pubblico presente.
Renato Bergamini, ex trattorista di cooperativa, è una delle tante persone colpite dal terremoto: per due anni non gli è stato possibile entrare in casa. E’ stato premiato l’indomani, ricevendo allo stadio comunale il premio dal presidente della polisportiva Giordano Mestola e dal dg del San Felice, Agostino Reggiani. “Ringrazio tutti coloro che hanno collaborato, in questi anni di impegno. E ringrazio per questo premio, che mi commuove”.

La settimana dello Sport

Eccoli qui, i ragazzi del Pedale 73: grandissimi!

Eccoli qui, i ragazzi del Pedale 73: grandissimi!

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SAN FELICE. “Lo sport per San Felice”. Si chiama così l’evento in programma dal 21 al 25 ottobre, nella settimana del patrono, organizzato dalle associazioni sportive del territorio per sottolineare l’importanza per l’intera collettività della crescita in salute dei giovani.
L’evento clou si terrà sabato 25 ottobre dalle 20,30 presso il Pala Round Table, con la consegna del primo “Premio Euroricambi – San Felice per lo sport” al sanfeliciano che si è impegnato per la promozione sociale dello sport. Alla cerimonia prenderà parte Orazio Taddei, affermato imprenditore titolare della Euroricambi di Bologna, originario di San Felice. Per l’occasione tutte le associazioni che si occupano di sport a San Felice presenteranno i loro atleti e le loro attività alla comunità, dando corso ad una festa che vuole cementare il legame tra sport e società civile, e tra le varie discipline sportive che insistono sugli stessi impianti, condividendo anche le difficoltà e le speranze legate rispettivamente ai danni del terremoto e alla ricostruzione.
Sono poi in programma altre due iniziative, destinate a tutte le associazioni sportive della Bassa modenese e oltre.
La prima si terrà martedì 21 alle 20,30 presso l’auditorium della biblioteca e consisterà in “consigli per l’uso” a favore di chi gestisce associazioni sportive. Consigli pratici, operativi, amministrativi e fiscali… Per parlarne con i diretti interessati interverranno Enrico Bandiera, dottore commercialista, Mara Tassinari, responsabile dell’ufficio commercio del Comune di San Felice e Paolo Belluzzi, direttore sportivo della Uisp di Modena. Invitato anche il presidente della Figc di Modena, Vincenzo Credi. La serata consisterà in una breve relazione, poi i relatori saranno a disposizione per le domande.
Stessa formula giovedì 21. Sempre alle 20,30 presso l’auditorium della biblioteca di viale Campi. Con l’ausilio di immagini e filmati, si parlerà di “Educare allo sport”. Anche qui consigli pratici per la crescita sana dei giovani, e per la loro preparazione alle varie discipline sportive. Interverranno Luigi Trotta, insegnante di educazione motoria e referente del Coni di Modena, Alberto Bollini, commentatore televisivo della Rai e responsabile del settore giovanile della Lazio, Simone Lodi, titolare della palestra Skip Intro e già allenatore della rappresentativa regionale di calcio dilettanti.

In ogni serata al termine delle conferenze e delle premiazioni è previsto un rinfresco, con la collaborazione dell’Us San Felice e della locale Polisportiva Unione 90. L’evento è il primo del genere in paese e nelle prossime settimane sono previste altre iniziative di approfondimento sul tema dell’associazionismo sportivo.

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