Cremaschi al rientro

SANT’AGOSTINO: Costantino, Vinci, Farina, Pellielo, Pallara, Molossi Attilio, Saletti (dal 74′ Buoso), Iazzetta, Giuriola, Molossi Alì (dal 67′ Ganzaroli), Berto (dal 55′ Bulevardi). A disp di mister Ghedini: Vespucci, Cioni, Mari, Pirrottina.
SAN FELICE: Xhoxha 6, Sarti 7, Marchesini 6.5, Lartey 7, Martini 6.5, Ficarelli 7, Kharmoud 6.5, Beqiraj 6.5 (dal 67′ Zanoli), Gilli 7 (dal 87′ Luppi), Cremaschi 6.5, Zanini 6 (dall’81’ Stabellini). A disp di mister Galantini: Pivanti, Paganelli, Vero, Moutassime.
ARBITRI:  Boschi della sezione di Bologna, coadiuvato dagli assistenti sig. Mastria della sezione di Bologna e sig. Savorani della sezione di Bologna
RETI: 46′ pt. Sarti (SF), 70′ Gilli (SF)
NOTE: Spettatori 250 circa con buona rappresentanza ospite

SANT’AGOSTINO. Il Sant’Agostino nel turno infrasettimanale fa un passo indietro dopo la bella vittoria di domenica in trasferta e davanti al pubblico amico cade al cospetto di un San Felice più voglioso e compatto. Dopo l’ingresso in campo accompagnati dai giovani del settore giovanile – realtà in crescita numerica e di qualità – l’undici di Ghedini non risponde presente all’appello. Il solito 3-5-2 è stato imbrigliato da Galantini, arrivato a Sant’Agostino assetato di punti dopo un inizio di campionato davvero sfortunato, il San Felice si è dimostrato squadra migliore di quanto recita l’attuale graduatoria.
Parlare di bella partita è esagerato, ma gli ospiti una volta trovato il vantaggio sono riusciti a gestire bene la contesa, proponendo anche un buon calcio. Nei primi venti minuti le azioni da gol latitano e il gioco ristagna per lo più a centrocampo, dove spicca il rientro di Ernest Lartey in casa San Felice. Iazzetta e compagni sono spesso raddoppiati e sulle corsie laterali Marchesini e il giovane Kharmoud hanno fatto buona guardia non regalando l’ampiezza ai padroni di casa. L’unico davvero brillante per il Sant’Agostino è stato Berto, che con la sua velocità ha creato un poco di apprensione alla difesa del San Felice, comandata alla perfezione da un perfetto Ficarelli. Quando il primo tempo sembrava incanalato in un non indimenticabile 0-‘0 i ramarri hanno pagato carissimo una serie di errori difensivi. Prima una rimessa a favore sulla propria trequarti è divenuta un corner a sfavore, dal quale è scaturito il vantaggio a firma Nicola Sarti. Il difensore ospite ha dovuto solo spingere la palla in rete da pochi metri, nell’occasione da segnalare la non uscita del solitamente mostruoso, in positivo, Costantino.
Nella ripresa ci si attendeva la reazione dei ragazzi di Bruno Lenzi e invece il San Felice si è liberato dalla paura e ha iniziato a fraseggiare con intelligenza, magistrale l’azione al 47’ quando Zanini messo in buca dopo una serie di otto passaggi ha reclamato per un rigore dopo un atterramento in area. L’ingresso di Bulevardi non ha cambiato la contesa, alla fine saranno zero i tiri pericolosi da segnalare scagliati verso la porta difesa dall’ex San Carlo Xhoxha. Una pressione sterile, fatta più d’inerzia che altro ha inevitabilmente scoperto spazi, metri in cui ha potuto liberare la sua corsa Luca Gilli. Il bomber negli ultimi anni a Sant’Agostino ha realizzato il classico gol dell’ex involandosi a tu per tu con l’estremo di casa e depositando in rete dopo aver evitato l’uscita di Costantino. L’espulsione di Giuriola, piuttosto misterioso il motivo di tale provvedimento, rende ancora più nero il quadro in casa Sant’Agostino.
SPOGLIATOIO: La sconfitta contro il San Felice in uno scontro diretto per la salvezza ha messo in luce le carenze strutturali di una squadra che manca di peso in avanti. Se a questo si aggiunge la mancanza di intensità diventa difficile ogni sfida, la classifica è ancora positiva, ma urge entrare in campo con più convinzione nei prossimi mesi quando si dovranno affrontare avversarie molto quotate. Cosa è mancato oggi? “Non siamo riusciti a verticalizzare con la dovuta velocità il gioco, loro ci hanno raddoppiato bene in ogni zona del campo togliendo spazi e corsa ai nostri esterni. Il San Felice è una squadra tosta, lo sapevamo e sicuramente il gol subito prima di andare negli spogliatoi ci ha tagliato le gambe. Non abbiamo reagito a dovere – spiega Ghedini – faticando parecchio a renderci pericolosi, è mancato lo spunto. Commettiamo errori evitabili, avevamo il possesso di un pallone che andava gestito meglio per non concedere un calcio d’angolo. Le palle inattive sono sempre un potenziale pericolo, regalare un gol in quel momento del match è pesante e incide sull’andamento di tutta la gara”. Nelle prossime sfide mancherà
Giuriola, a cosa è dovuta l’espulsione? “Sinceramente non lo abbiamo compreso neanche noi, sotto di due reti e con l’inferiorità numerica la partita si è chiusa. Purtroppo ci mancherà un uomo capace di regalarci pericolosità davanti, dovremmo essere bravi a creare più pericoli alle difese avversarie anche senza di lui”

Tratto dall’articolo della Gazzettadi Modena e de La Nuova Ferrara di Alessandro Ferri