Enrico Corsini, vicepresidente, con Dario Tassi

Enrico Corsini è da quest’anno vicepresidente dell’Us San Felice. Fa parte di quel crescente numero di persone che mettono a disposizione la loro esperienza, per sostenere lo sport e l’Us San Felice. E che Corsini abbia esperienza non ci sono dubbi. E’ stato presidente del Consiglio provinciale quando la Provincia contava qualcosa, è stato assessore provinciale all’Agricoltura, è attualmente presidente del Consorzio di Tutela dell’Aceto Balsamico Tradizionale dop di Modena, che nel settore ha la sua rilevanza. Da sportivo, poi, è presidente dell’Acetum Basket Cavezzo femminile, una delle più belle realtà, con lo sguardo ai giovani, della Bassa modenese. E, per quanto residente a Camposanto, è anche giallorosso.

Perché sono cresciuto e ho giocato nel San Felice – spiega Corsini – Nel 1964 giocavo negli Allievi, nel 1967-1968 vincemmo il campionato regionale Juniores, con tanti amici. Io facevo il libero, lo stopper era Siena, a metà capo c’era Vincenzi, c’era Paolo Piva, c’era il compianto Barbieri. Anni indimenticabili. Venimmo anche inseriti in prima squadra, poi il tempo ha fatto la sua selezione”.

E ora San Felice ti ha chiesto di dare una mano

Sono gratificato, nei limiti degli altri impegni, di poter tornare in questa famiglia, per l’ammirazione che mi lega al presidente Dario Tassi e a tanti altri. Certo che ho deciso di entrare in punta di piedi, come è giusto che sia.

Parliamo dell’Eccellenza. La situazione è un po’ difficile

Ci vuole pazienza. Condivido anzitutto la scelta di far giocare i giovani, specie quelli del territorio. Senza i giovani una associazione sportiva non ha futuro. E, come accade all’Acetum Cavezzo, ci vuole il tempo per farli maturare, scontando anche qualche disavventura.

Intanto la classifica stringe

Atttenzione, se avessimo la squadra al completo, alla luce dei tanti infortuni, sono certo sarebbe un’altra situazione. Ci sono giocatori di esperienza a supporto di quei giovani che per causa di imprevisti acciacchi non hanno quasi mai giocato, penso ad esempio a Lartey, o a Baia… Ma del San Felice si può altrettanto dire con certezza che ha una guida tecnica, e che gioca al calcio. E questo è il presupposto essenziale. Penso alla partita con la  Rosselli, non avremmo demeritato affatto, chiaro che puoi pagare la circostanza che altri hanno giocatori ex professionisti di esperienza che con una azione sono risolutivi.

La prospettiva?

Lo staff tecnico sta lavorando per apportare i necessari correttivi e per l’arrivo di alcuni rinforzi. A giorni sarà convocato un Consiglio per condividere queste necessarie scelte. La determinazione dell’Us San Felice è quella di mantenere la categoria, mi attendo che anche i ragazzi in campo facciano ogni sforzo utile- Quando è ora nel calcio servono lucida volontà e grinta, specie da parte di chi è più esperto, ed è chiamato ad una responsabilità che è anche maggiore