La storia

I NOSTRI CENTO ANNI

 

Storia

Una storica immagine di una squadra Sanfeliciana

I primi, documentati segnali di calcio nostrano importante risalgono al 21 novembre 1938 quando la vecchia Società Sportiva Pro Patria (fondata nel 1912) incontrava il San Pietro in Casale in un campionato di Prima Divisione. Risultato un 3-2 tirato allo spasimo in favore dei sanfeliciani. La Pro Patria schierava fra i pali un tale detto “L’Adriana” (i nostri informatori si sono ricordati il nomignolo, ma nessuno il cognome). Terzini giocavano Pareschi e Righi (nessuno dei due particolarmente “alato”, al contrario delle moderne esigenze). Mediani i signori Morini e Salotti, centromediano Enzo Gaido (il migliore di quel reparto difensivo), e all’attacco Pareschi, Morini, Padlèn (il cui vero cognome era forse Golinelli), Rovatti e Martelli. Allenatore: nessuno.

 

Successivamente si ha notizia di una certa A.C. Audace. Il 28 dicembre 1958 nasce la nuova Unione Polisportiva Pro Patria. Per due anni svolge un’attività “preparatoria”, organizzando gare ciclistiche per dilettanti, gimkane automobilistiche, tornei estivi di calcio, gare di go-karts, tornei dei bar. Il tutto finalizzato al reperimento di fondi per la gestione delle sue rappresentative calcistiche nel Comitato Lega Giovanile di Finale Emilia. Il 1960 segna il debutto della Pro Patria nel calcio che “conta”. Per quei tempi un traguardo impegnativo, un torneo di notevole interesse agonistico ed un serio banco di prova tecnico ed organizzativo impegnando le possibilità finanziarie dei soci fondatori: il Campionato Amatori. La Figc non aveva omologato le ridotte dimensioni del terreno (si giocava nel campetto… all’ombra della Rocca) che erano sono invece accettate da parte dell’ente organizzatore di quel campionato (Uisp). Le prime contendenti in quel girone B 1960/61 sono: Virtus Camposanto, Piemme Club Bastiglia,  San Prospero, A.C. Budrione, U.S. Migliarino, Polisportiva San Faustino, Juventina San Possidonio, A.C. Soliera, U.S. Sorbara.

Nel maggio 1961 la Pro Patria prende possesso della sede sociale concessale nello storico Palazzo del Monte di Pietà.

Campionato 62/63: II Categoria, nel nuovo stadio appena costruito.  La Pro Patria si piazza al secondo posto in classifica e, grazie alla rinuncia del Galliera, ottiene l’ammissione in I Categoria.

 

Nel 64/65 la retrocessione in II. Risalita in I nel 66/67. Avvalendosi della grossa ristrutturazione dei campionati dilettanti nel 70/71 la Pro Patria conquista il campionato di Promozione, presidente Loris Chelli, subentrato al presidente-fondatore Franco Guerzoni. Nel 74/75 al nome Pro Patria viene aggiunto il nome dell’azienda del nuovo presidente Rinaldo Lugli e sorge così la Rilus Pro Patria. Giovedì 17 giugno 1976, festa del Corpus Domini, sotto la guida del mister Mario Castellazzi San Felice conquista la tanto agognata Serie D (attuale Lega Pro) , al termine di uno storico spareggio contro la Mirandolese (2-0) disputato  davanti a diecimila persone allo stadio Braglia di Modena. Doppietta di Loris Belluzzi e i fratelli Gennari, per una scommessa, tornano da Modena a piedi, di corsa. L’anno successivo però la società sanfeliciana, dietro precisa richiesta della Lega, deve cambiare nome perché esisteva già una “Pro Patria”in campo semiprofessionistico, quella storica di Busto Arsizio (Varese), i famosi “tigrotti”dalle casacche a righe trasversali biancoazzurre. Le autorità di allora temevano che questa omonimia potesse creare burocraticamente dei disordini nei tabulati e nei rapporti fra le due società e la Federazione.

 

Nasce così l’attuale Unione Sportiva San Felice e calcano le zolle dello Stadio Comunale formazioni blasonate come Anconitana, Gubbio, Maceratese, Forlì, Fermana, Russi, Bellaria, Città di Castello, Sansepolcro, Elpidiense…

Il resto è storia contemporanea, fatta di alcuni anni in Serie D (quella vera), poi di una progressiva decadenza che ci relega fino ion Seconda categoria. L’impegno di un manipolo di uomini volonterosi e le circostanze del calcio ci riportano in Promozione. Nella stagione 2006-2007, con l’avvento alla presidenza di Dario Tassi, stimato imprenditore che ama il suo paese, San Felice ritrova l’Eccellenza, che ora difende a dispetto di tante avversità, da ultimi i terremoti.

E la Pro Patria? Nel corso degli anni ha  continuato a riproporre il suo glorioso nome nel mondo dello sport, allestendo formazioni di Calcio Femminile e Calcio a 5 (Serie C1) e mantenendosi in stretta sinergia con l’Us San Felice, tanto da condividere buona parte dei contenuti di questo sito.

Testo elaborato dalle ricerche di Paolo Digiesi

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