Addio Mario Castellazzi, il “clamoroso” del Cibali

Respinta della difesa dell’Inter, stop di petto e botta al volo, una delle sue. Palla imparabile all’incrocio dei pali e dalla tribuna stampa Sandro Ciotti annunciava all’Italia intera incollata alle radioline di “Tutto il calcio minuto per minuto” che i nerazzurri stavano perdendo il campionato: «Clamoroso al Cibali», sentenziava la voce roca del cronista più famoso della storia sportiva. Una frase che è diventata un cult, a significare che l’impossibile può essere possibile.
Quel missile imparabile lo scagliava Mario Castellazzi da Massa Finalese, indossando la casacca del Catania appena tornato in Serie A. L’Inter, reduce dalla decisione di annullare il 2-0 a suo favore in una partita sospesa per… troppo pubblico con la rivale Juventus, al Cibali perdeva i punti decisivi dello scudetto. Finì 2-0. Era il 4 giugno del 1961, Mario da Massa passava alla storia.
Castellazzi si è spento a La Spezia, dove abitava da anni, dopo una carriera che è un’altra storia. Una grande storia. Iniziata con un talento naturale nei cortili della Bassa, messa in pericolo da un incidente che fece perdere un occhio ad un ragazzino vivace, ma che non gli impedì la scalata, il sogno. Nato a Finale il 9 novembre 1935, ha giocato in Sassuolo, Cremonese, Spezia, Roma (dove si rese protagonista del derby con il fratello Dante, massese anche lui), Catania, Livorno, Pistoiese…
Ha allenato la Sarzanese, il Calangianus, il nostro San Felice che conquistò la Serie D nel derby al Braglia con la Mirandolese, poi la stessa Mirandolese, in D, e il Finale di Cristofori. Sempre protagonista di aneddoti, battute in dialetto e sceneggiate che hanno fatto un’altra storia ancora, di passione e di capacità a tenere insieme uomini che giocano a calcio. Memorabile nei derby con il Carpi, quando dopo il pareggio assalì la panchina dell’altro sanfeliciano Ansaloni a colpi di spugna. Dopo la pensione ha vissuto a lungo a San Felice, nei pressi dello stadio, e ne ha frequentato la piazza. In seguito si era ritirato a La Spezia, con i famigliari. Dove il calcio è rimasta la sua missione. Fino a pochi giorni fa era infaticabile commentatore televisivo nelle partite di bianconeri spezzini, punto di riferimento spesso imprescindibile per i tanti tifosi e appassionati della città. Giovedì lo ha improvvisamente colpito un ictus. E quando sabato scorso al Picca il Carpi si guadagnava la sconfitta sul campo, il pensiero dei tanti tifosi in tribuna era per Mario. Se ne è andato domenica sera. Lascia la moglie, tre figlie conosciute anche nel modenese, parenti, amici. I funerali si sono svolti a La Spezia Ma quel gol epico lo renderà un mito: «All’andata Herrera disse di avere battuto una squadra di “post-telegrafonici”. Al ritorno non ne volemmo sapere di farci condizionare, e dei premi per perdere apposta. Segnai quel gol, me ne annullarono un altro, ho colpito una traversa. Potevamo fargliene 4», raccontava Mario, spirito libero e guascone.
(tratto dalla gazzetta di Modena oggi in edicola)
ALBERTO SETTI

Promozione. Battuto il Casalecchio. GUARDA IL VIDEO

Promozione. La vittoria con il Montagna. GUARDA IL VIDEO

Promozione, essere o non essere

La Promozione richiede una mentalità da… Promozione. Ovvero pochi orpelli, poco cinema, ma tanta, tanta concretezza.  Se c’era bisogno di scoprirlo, i giallorossi l’hanno fatto domenica a Baiso, sulle colline reggiane. Dove il tifo scomposto dei locali ha contribuito a condizionare una gara che è l’esatto paradigma di quello che non deve accadere.  Ne usciamo infatti con una espulsione del nuovo centrale difensivo Caiti, una valanga di ammonizioni e due gol, sufficienti a sconfiggerci. E  questo nonostante il fatto che gioco e partita li abbiamo fatti noi.  Perché? Perché al cospetto del blasonato San Felice i neopromossi montanari reggiani hanno messo voglia, fame, ed una organizzazione meticolosa del loro pur inferiore potenziale.  La risposta dei giallorossi è stata una prestazione sottotono, con qualche errore di troppo. Pagato sicuramente troppo. Poi, si sa, il calcio è carambola, casualità, che si sono puntualmente manifestate nei tre gol.

I segnali positivi non sono mancati, tuttavia. A partire dalla roboante vittoria con cui in settimana era stato demolito il Fabbrico (5-1) nell’esordio di Coppa.

Ecco, il San Felice che serve è esattamente quello visto al comunale con il Fabbrico, in Coppa. Fame, ritmo, possenza, combattività e spietata lucidità sotto porta. Con quale scopo? Certamente con la convinzione che un’ottima stagione restituirà credibilità e rango alla capitale del calcio della Bassa. Che capitale lo dovrebbe essere anche guardando ad altro, ai giovani. Un positivo segnale tra tante difficoltà lo può rappresentare l’anteprima:  al comunale sono scese in campo  ben 9 squadre professionistiche, con i loro… Pulcini. Ovvero con l’anima e la speranza di ogni associazione che oggi sappia fare un calcio di prospettiva. Essere o non essere, questo è il dilemma. Anche nel calcio dilettantistico . Nella foto il rigore dell’ 1-0 del Baiso domenica. Gara conclusa per 2-1 a favore dei locali. (ase)

Trofeo Pulcini 2009, nove squadre professionistiche a San Felice

SAN FELICE. Lo stadio comunale Bergamini di San Felice ospiterà sabato 8 settembre un torneo di rilevanza nazionale, ospitando 9 società professionistiche. L’Us San Felice, nella persona di Paolo Pianesani, ha infatti organizzato il Primo Trofeo allestito con l’aiuto di Banco Bpm, riservato alla Categoria Pulcini, nati nel 2009. Alla manifestazione parteciperanno quattro società di Serie A, Spal, Bologna, Parma e Sassuolo, con altre società di grande blasone, come Venezia, Modena,  Sud Tirol, Renate e Imolese.

La manifestazione prenderà il via alle ore 15.30 e per l’occasione l’Us San Felice ha deciso di consentire l’ingresso gratuito. , allestendo uno stand gastronomico con prodotti locali

“Si giocherà su due campi ridotti ritagliati sul manto erboso del Bergamini – spiega Paolo Pianesani – Si gioca a sette contro sette e verranno disputate in tutto 18 partite. Per il San Felice si tratta di un altro torneo nazionale che va ad affiancare l’ormai famoso Torneo Primavera che si disputa ogni anno il 25 aprile. Ringrazio anticipatamente la Federazione per la fattiva collaborazione, il Banco Bpm che ha deciso di affiancarci in questo nuovo torneo,  tutte le squadre partecipanti e quelle che purtroppo sono rimaste escluse, pur avendo espresso il desiderio di partecipare. Soprattutto ringrazio i nostri volontari sempre pronti in queste giornate di Sport per far sì che tutto si svolga nel migliore dei modi”

1° TORNEO DI SETTEMBRE

SABATO 8 SETTEMBRE 2018

CAT. PULCINI 2009

 

GIRONE A : SPAL-VENEZIA-SUD TIROL

 

GIRONE B : BOLOGNA-MODENA-PARMA

 

GIRONE C : RENATE-SASSUOLO-IMOLESE

 

PROGRAMMA PARTITE

 

h 15.30 campo n°1 SPAL-VENEZIA  ;   campo n°2 BOLOGNA-MODENA

h 16.00 campo n°1 RENATE-SASSUOLO; campo n°2 SPAL-SUD TIROL

h 16.30campo n°1 PARMA-BOLOGNA; campo n°2 IMOLESE -RENATE

h 17.00 campo n°1 VENEZIA-SUD TIROL; campo n°2 MODENA-PARMA

h 17.30 campo n°1 SASSUOLO-IMOLESE

h 18.00 campo n°1   3^ A-3^ B ; campo n°2    2^ A – 2^ B

h 18.30 campo n°1   1^ A- 1^ B ; campo n°2   3^ A – 3^ C

h 19.00 campo n°1   2^A – 2^ C ; campo n°2  1^ A- 1^ C

h 19.30 campo n°1   3^B – 3^ C ; campo n°2  2^ B – 2^ C

h 20.00 campo n°1   1^B –  1^ C

h 20.30 CHIUSURA TORNEO CON RINFRESCO E GADGET

 

 

RESPONSABILE TORNEO

PAOLO PIANESANI 375 5421261

Us San Felice 2018-2019- Promozione, ci siamo

SAN FELICE. L’Us San Felice 2018-2019 ha iniziato la preparazione al campionato di Promozione. Domenica 5 agosto la squadra si è riunita, agli ordini di mister Maurizio Galantini e del preparatore dei portieri Vittorio Brognara. Tanti i volti nuovi presso la sede di via Costa Giani. A fare gli onori di casa il consigliere delegato Gianpaolo Palazzi, il direttore generale e consigliere Agostino Reggiani e il direttore sportivo e consigliere Alberto Borra, che in estrema sintesi hanno chiesto al gruppo di ben figurare in un campionato che si annuncia competitivo e di badare quest’anno al sodo dei risultati, dopo una stagione in Eccellenza fatta di tanti complimenti per il gioco, ma che ha decretato una amara retrocessione, aggravata da una inattesa e preoccupante gragnola di infortuni. Presente per l’occasione anche il consigliere e nuovo team manager, Fabio Pivanti, mentre tra i tifosi presenti c’erano Marco Casari e Gianni Bellini (quest’ultimo il più grande collezionista al mondo di figurine) che collaborano fattivamente con Paolo Pianesani (ex vicepresidente ora dimissionario dalla carica) per l’organizzazione dei tornei dell’Us San Felice con squadre giovanili professionistiche, il prossimo dei quali è in programma ai primi di settembre. Gli allenamenti della squadra di Promozione proseguono per tutta la settimana. Prima amichevole in programma sabato a Montese

Di seguito la rosa attuale, come pubblicato ieri dal Resto del Carlino:
Portieri: Baia F, Pivanti (98), Michelini (02)
Difensori: Casoni, Marchesini – Baia l. (97), Bonini (dal Bibbiano), Caiti (dal Brescello), Cilloni (dalla Falk), Notaro Aranda (98) (dal Monteombraro), Paganelli (99)
Centrocampisti: Sarti, Borghi (dal Rolo), Brondolin (dal Suzzara), Zanoli (00), Bergamini (00), Casari (99)
Attaccanti: Belluzzi (dalla Solierese), Bacchiega (dalla Poggese), Bulgarelli (99) (dallo United Carpi), Stabellini (00), Bianchi (01) (dalla Virtus Cibeno), Merighi (01)

Alla preparazione in questi giorni sono aggregati anche promettenti ragazzi della squadra Juniores, che inizierà la preparazione il 20 agosto

L’Us San Felice è inserita nel Girone B di Promozione, con molte reggiane, e molte della montagna. Giornata d’esordio in trasferta, a Baiso il 2 settembre alle ore 15.30.

Esordio in casa con l’Atletico Montagna domenica 9 settembre, alle ore 15.30

 

In Coppa Italia  l’Us San Felice salterà il primo turno del girone a 3, il GIRONE G in cui sono incluse Riese e Fabbrico, in programma DOMENICA 26 AGOSTO 2018 Fabbrico-Riese. la sconfitta affronterà il San Felice al comunale Bergamini mercoledì 29 agosto alle 20.30

Stagione chiusa, per ripartire

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SAN FELICE. Il presidente Dario Tassi ha voluto incontrare la squadra di Eccellenza appena retrocessa in Promozione. L’occasione è stata una cena organizzata dallo staff sotto la tribuna dello stadio comunale di San Felice. Tassi aveva messo il suo  mandato nelle mani del consiglio, ma non c’è stato neppure il tempo di accennare la questione che tutti, durante la maccheronata dello chef Ferrarini, hanno ribadito fermamente e informalmente il ruolo indispensabile dell’imprenditore sanfeliciano e la fiducia di tutti nei suoi confronti. Tassi ha quindi delegato il dg Agostino Reggiani ad un breve discorso alla squadra. Cui è stata formalmente comunicata la conferma dell’allenatore Maurizio Galantini, che a sua volta ha espresso ringraziamento per la fiducia e senso di responsabilità, per ricostruire il San Felice di domani. Ai giocatori, tutti ringraziati, è stato chiarito che resteranno quanti hanno mostrato sul campo di meritare una riconferma. Ovvio che in una categoria inferiore anche a loro sarà richiesto di condividere un progetto, che mira a ben figurare  ma al tempo stesso ad abbattere spese ritenute eccessive, in un piano che punta anche sui giovani. I giocatori si sono caldamente salutati tra loro, al termine. La campagna di rafforzamento non è ancora cominciata,  anche se il San Felice in Promozione qualche invidia la desta di già, visto che sono già iniziate manovre di disturbo cui la società non ha alcuna intenzione di dare credito, ponendosi come obiettivo la trasparenza e la scelta di persone che per determinazione e caratteristiche rispondano al blasone e alla serietà che lo stesso presidente ha sempre auspicato.

Galantini guiderà il San Felice del futuro

Maurizio Galantini (Allenatore)

SAN FELICE. Maurizio Galantini sarà l’allenatore del San Felice del futuro. L’accordo con il tecnico che ha guidato la squadra nelle ultime due stagioni è stato siglato da una stretta di mano con il dg Agostino Reggiani, dopo che erano maturate nei giorni scorsi le condizioni, con il benestare del presidente Dario Tassi e dei suoi più stretti collaboratori che si occupano della prima squadra della società giallorossa.

La conferma arriva all’indomani dell’ultima partita del campionato di Eccellenza che ha decretato la retrocessione dell’Us San Felice in Promozione, provocata dal concorrere di più cause,  e in particolare dalla impressionante sequenza di infortuni che hanno decimato l’organico a disposizione.

Per l’Us San Felice e per lo stesso tecnico Galantini la prossima stagione dovrà incentrarsi su due pilastri. L’allestimento di una squadra che restituisca la dignità e la qualità del gioco che il San Felice ha espresso in questi due anni, ovviamente e soprattutto nella stagione scorsa. Poi la qualificazione e la valorizzazione dei giovani, progetto che ha connotato anche la stagione appena conclusa. Tanto che nelle ipotesi ci potrebbe essere un ulteriore coinvolgimento tecnico dello stesso Galantini nella preparazione di almeno una delle squadre giovanili, come era già accaduto due anni fa con la Juniores.

Da domani l’Us San Felice riprenderà così il suo lavoro, per accogliere nella prima squadra altri giovani, ma anche atleti di esperienza che possano interpretare con la giusta determinazione un campionato di livello rilevante. E per pianificare di consegueza l’attività del Settore Giovanile.

L’Us San Felice ringrazia Maurizio Galantini per avere accettato questa nuova scommessa, che impegna tutti a rimettere la capitale del calcio della Bassa sul binario che la storia le assegna da decenni.

TORNEO PRIMAVERA, che spettacolo

 

SAN FELICE. Se il successo si misura dai numeri, la sesta edizione del Torneo Primavera che si è disputata ieri allo stadio “ Bergamini” di San Felice ha tagliato un importante traguardo: 700 presenze. Alla grande giornata di sport – dedicata alle rappresentative classe 2005 di Inter, Sud Tirol, Bologna, Spal, Juventus, Verona, Sassuolo e Modena che si sono sfidate tra loro e composte da più di 220 giocatori – hanno assistito all’incirca 500 persone, tra cui anche diversi osservatori provenienti da tutta Italia, persino per lo  Stoccarda.
Il Torneo se lo è aggiudicato infine l’Inter dopo aver battuto per 1-0 nella finalissima il Sassuolo. La squadra neroazzurra, in cui gioca anche un figlio di Stankovic, ha così alzato la coppa, consegnata dall’assessore allo sport del Comune di San Felice Alessandro Fortini, in un tripudio di coriandoli. Il Sassuolo, secondo, è stato premiato dal direttore generale dell’Us San Felice Agostino Reggiani e il Bologna, sul terzo gradino del podio, dal direttore commerciale della ditta Acetum di Cavezzo, Andrea Bombarda.
Quarto posto per il Modena, quinto per la Spal, sesto per il Verona, settimo per la Juve e fanalino di coda il Sud Tirol. I dirigenti della squadra trentina hanno invitato quelli dell’Us San Felice – con cui si “gemelleranno”nel loro centro sportivo dove va in ritiro anche la nazionale tedesca.

Miglior giocatore della manifestazione Thea Idrissa del Sassuolo, un ragazzino del 2006 davvero interessante. Miglior portiere Stefan Alex del Sutirol, osservato speciale da tante squadre professionistiche
Non sono mancati poi i momenti alla “Carramba che sorpresa”: un dirigente del Modena, Marchi, si è rincontrato con un dirigente della Juve, Cerutti, dopo ben 20 anni.

Una festa contrassegnata da tanti ospiti, anche dei dirigenti della sezione Aia di Finale, che ha affidato la direzione delle partiie ai suoi giovani arbitri. Contrassegnata dall’impegno di alcune aziende, quali l’Hotel Tre Torri di San Prospero che ha ospitato i ragazzi della Juventus, o la Acetum , che ha aperto lo stabilimento di Cavezzo alla visita dai giovani atleti. L’Us San Felice poi ha messo in campo numerosi volontari, tra i quali i genitori del settore giovanile, e come raccattapalle, i ragazzi della sua prometente squadra dei 2005. Per loro il ringraziamento più grande, visti i riscontri arrivati da quanti allo stadio hanno trovato ospitalità e simpatia.

«È stata una bellissima giornata e tutti sono andati via con il sorriso: la soddisfazione più grande», ha detto infine Paolo Pianesani, vicepresidente Us San Felice e organizzatore.

SULLA PAGINA FACEBOOK LE FOTOGALLERIE DELLA MANIFESTAZIONE, CHE VERRANNO IN PARTE PUBBLICATE ANCHE QUI

Valentina Corsini

Eccellenza, con Rubiera cala il sipario

SAN FELICE. Cala il sipario sulle partite… sanfeliciane dell’Us San Felice. Domenica 29 aprile alle ore 15.30 contro la Folgore Rubiera, squadra imbottita di danarosi giocatori, il San Felice dei giovani disputerà l’ultima partita in casa della sua stagione allo stadio comunale Bergamini. E per rivedere l’Eccellenza, semmai il destino lo vorrà, ci vorrà parecchio tempo.  La domenica precedente a Fidenza, con l’inopinata sconfitta maturata nei minuti finali, i giallorossi hanno consumato l’ultimo dramma di questa esperienza  così negativa, guadagnandosi la matematica retrocessione. Retrocessione diretta, a significare un’annata che si era aperta con una vittoria, ma si chiude con un pugno di mosche. Ed un pugno di punti, visto e considerato che in 14 partite sono arrivati appena due pareggi. Il San Felice durante questa esperienza si è assunto le sue responsabilità, non si è avventurato in brutali rivoluzioni, confermando costantemente la fiducia al suo staff tecnico e ai suoi ragazzi, con cui ha condiviso tutti i limiti e le precarietà di questa stagione. Contraddistinta da un rendimento al di sotto delle aspettative, da scelte oggettivamente non sempre azzeccate, da decisioni e cause esterne che hanno penalizzato il San Felice oltre i suoi limiti.  Senza parlare della inaudita sequenza di infortuni e malanni, di ogni natura, che hanno sempre impedito di schierare la squadra pensata per meritarsi l’ennesima permanenza in categoria, da dodici anni.

Viste le circostanze, il San Felice guarda già da giorni al futuro. E lo fa partendo dal presente, chiedendo ai protagonisti di questa stagione di assumersi le rispettive responsabilità, e di mettersi a disposizione per il prossimo campionato di Promozione. Cambiamenti, giocoforza, ce ne saranno, tanto sul piano organizzativo quanto sul campo, anche perchè tra tanti tesserati c’è chi si sente – egoisticamente – giocatore da Eccellenza, e chi per converso faticherebbe anche in Promozione. Al San Felice occorrono persone, uomini da San Felice, gente leale, ma tosta e motivata.  Come occorrono giovani all’altezza, parte dei quali saranno “scremati” tra i tanti che hanno avuto in questa stagione la possibilità di giocare ed allenarsi con l’Eccellenza. E in quella direzione si lavorerà.

Viste le circostanze, il tradizionale periodico “All’Ombra della Rocca” non sarà nè in edicola, nè allo stadio. Ce lo siamo tenuti per la prossima stagione, e o per annunciarvi strada facendo le novità che verranno.

Viste le circostanze, il consiglio dell’Us San Felice chiede di stare vicino alla squadra, anche in quest’ultima occasione, prima della trasferta finale a Salsomaggiore. Reduci dalla meravigliosa esperienza del Torneo Primavera, i sanfelciani e i dirigenti debbono poter partecipare di questa ultima partita in Eccellenza, con la passione della speranza.

Viste le circostanze, l’Us San Felice tiene aperte le sue porte. Ai volontari, agli appassionati, alle famiglie che ci affidano i loro figli. A nuovi dirigenti, per affiancare e rinvigorire l’impegno economico e personale di quelli che ci sono. L’Us San Felice viene sconfitta in questa stagione, ma non perderà la contesa dello sport e della sua storia. (ase)

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